Alvignano discende dall'antica città di Cubulteria, con il nome da un personaggio di spicco nell'epoca imperiale di Roma del II secolo, il suo nome era Marco Aulo Albino procuratore presso la prima coorte dei breuci e patrono di Alifae e Cubultreria presso Roma. (una riproduzione della lapide commemorativa e posto all'ingresso dell'attuale casa comunale) I casali si formarono dopo la distruzione di Cubulteria nel VIII-IX secolo da parte dell'invasione dei saraceni. I primi nuclei abitati si formarono alle pendici dei colli Caprensi o Monti Trebulani a circa 2 km a ovest dalla distrutta città di Cubulteria, Marco Aulo Albino possedeva una villa in prossimità dell'attuale chiesa di San Sebastiano (Villa Albiniani) da questo nome è nata la cittadina di Alvignano con i suoi casali derivanti dai nomi di nuclei familiari e dalla costruzione di successive chiese, San Mauro, San Nicola, Petrilli, Angiolilli, Faraoni, Rasignano San Pietro e in alto sui colli Marcianofreddo.

I Monumenti
Tra i monumenti di maggior rilievo è da segnalare l'antica Chiesa di
Santa Maria di Cubulteria
Sorta su una precedente struttura romana, sul luogo dove era ubicata l'antica città di Cubulteria i cui resti sono ancora ben visibili all'interno della basilica, fu trasformata in cattedrale con sede vescovile nel corso del IV finché per motivi ignoti non è stata più diocesi nell'arco del V-VI secolo, la basilica è uno dei più pregevoli monumenti di età longobarda,in cui sono rintracciabili tracce di architettura bizantina. Attualmente la basilica è dedicata a San Ferdinando d'Aragona vescovo della diocesi di Caiazzo e protettore delle terre di Alvignano e di Dragoni.
Il
Castello Aragonese
Situato su una posizione strategica domina tutta la valle del medio Volturno, composto da quattro torri angolari, la piu grande funge da mastio. Ha mura ben fortificate, sono ancora ben visibile all'interno resti di cucine, depositi, cisterne e un antica cappella chiamata S.Maria al castello. Il castello fu una fortezza visto lo spessore dei muri. Fu definitivamente abbandonato nel XV secolo in seguito ad un rovinoso terremoto che lo rese inaggibile.

Santa Maria della Natività
Sita nella frazione di San Mauro,con tutta probabilità fu ricostruita su una chiesetta con il nome dell'ononima frazione già citata nella bolla di consagrazione di Santo Stefano Minicillo "San Maurus in Albiniani" nel VIII secolo. Nel suo interno conserva tre affreschi rinascimentali raffigurante San Mauro, Santa Lucia, e San Fredinando in più è conservata una statua lignea settecentesco raffigurante la Madonna col Bambino. All'esterno si trova un bellissimo e unico portale in pietra del XV secolo raffigurante l'incoronazione della Vergine Maria dagli angeli e vari raffigurazioni cristiana in bassorilievo. Nella chiesetta è venerato il culto di Sant'Anna che si festeggia solennemente il 26 luglio.
Il Santuario dell'Addolorata
È del 1514 come risulta dalla bolla emessa da papa Leone X a ricordo di una lapide posta all'ingresso della chiesa. Edificato su una antica chiesa detta S.Maria fuori le mura dove tutt'ora si possono visitare alcuni resti sotto il campanile. Nella Sacrestia è conservata una tela del 1774 donata per grazia ricevuta dal Sac. D'Elena. Precedentemente chiesa A.G.P. dell'Annunziata nel Santuario si sviluppò lentamente il culto all'Addolorata per giungere al riconoscimento da parte del Capitolo Vaticano del 21 ottobre 1956, quando fu solennemente incoronata la sacra immagine di Maria. L'anno dopo, nel 1957, fu il Vescovo Mons. Nicola Di Girolamo vescovo della diocesi di Caiazzo che solennemente elevò la basilica dell' Annunziata a santuario dell'Addolorata
San Sebastiano M.
La Chiesa come le altre in Alvignano è del XII-XIII secolo, ha la forma di croce latina con una cupola centrale. All'interno ha due navate laterali con la volta a veli, mentre quella centrale ha la volta a botte. all'interno nella navata di sinistra sono conservate le reliquie di San Ferdinando d'Aragona Proprio sotto la statua del Santo, nella navata di destra si trova un fonte battesimale del XVI secolo e sulla parete è raffigurato il battezzo di Gesù. Sull'altare maggiore si può ammirare una tela del XVII secolo. All'interno si trova un organo del 1700 recentemente restaurato.
Il territorio di Alvignano presenta zone pianeggiante collinare e montuosa. Ci sono diverse località: Selvapiana con un bellissimo bosco di latifoglie che si protae fino alle rive del fiume Volturno. Selva Spinosa si trova sulle colline a sud est del territorio di Alvignano ai confini con il comune di Ruviano si ha una vista stupenda si può osservare il panorama di Alvignano il territorio Caiatino e il versante del medio Volturno. La Sagliutella che si trova in zona collinare e panoramica. I Monti Caprensi situati a ovest con le cime di monte Scopella e monte Cardillo che sovrastano il territorio sulle sue pendici si trova il centro urbano di Alvignano. Montaniccio che è un altopiano dei monti Caprensi zona sia boschiva che a carattere agricolo.
| Altitudine | 132 m.s.l.m |
| Superficie | 37 Kmq |
| Abitanti | 4951 |
| Densità | 134 ab/Kmq |
| Frazioni | Rasignano, Marcianofreddo, Faraoni, Angiolilli, Notarpaoli, Petrilli, San Nicola, Annunziata, Piazza, San Mauro, Sagliutella |
| Comuni limitrofi | Alife, Caiazzo, Dragoni, Gioia Sannitica, Liberi, Ruviano |
| C.A.P | 81012 |
| Prefisso TEL. | 0823 |
| Cod. ISTAT | 061003 |
| Cod. Catasto | A243 |
| Nome abitanti | Alvignanesi |
| Santo Patrono | San Ferdinando d'Aragona |
| Giorno Festivo | Seconda Domenica di Luglio |

